martedì 23 maggio 2017

Ogni tanto una bella notizia!




Un karma decisamente istantaneo per un cacciatore sudafricano molto noto in patria. Theunis Botha, 51 anni, di Tzaanen, venerdì scorso stava conducendo un safari di caccia nei pressi del parco nazionale di Hwange ma è morto schiacciato da una femmina di elefante uccisa da un colpo sparato da uno dei partecipanti alla battuta. Botha aveva deciso di organizzare il safari di caccia poiché in questo periodo sono frequenti i passaggi di elefanti per la stagione dell'accoppiamento. Una volta giunti davanti a quattro esemplari, il gruppo sarebbe stato attaccato da uno degli elefanti e una femmina aveva quasi attaccato il cacciatore. A questo punto, come riportano media locali e il Sun, uno dei suoi compagni di caccia ha sparato all'animale, che però è caduto sul fianco schiacciando Botha. L'uomo lascia una moglie e cinque figli.

La settemplice struttura dell’uomo, per nulla semplice

Namasté gentili e attenti lettori, per chi si interessa di scienze misteriche e/o esoterismo, il grande Rudolf Steiner, che pare abbia partecipato come relatore a ben 6.000 conferenze, è una "generosa" miniera di notizie straordinarie e di segreti svelati. Molti, compreso il sottoscritto, lo considerano un grande maestro, alcuni anche di più: un messaggero divino. Infatti, tanti figli di regnanti e di persone molto facoltose frequentano le scuole Waldorf o Steineriane. Penso che ci sarà un valido motivo per questa scelta! Buona vita! SDEI/Sergio





Ciò che nel corpo fisico appare rozzamente materiale è solo la sua parte manifesta. Dietro questa parte manifesta stanno le sue forze nascoste, che sono di natura spirituale. Qui non parliamo quindi di un lavoro sulla parte materiale apparente del corpo fisico, ma di un lavoro spirituale sulle forze invisibili che ne procurano la formazione e la disgregazione. Nella vita ordinaria l’uomo non può arrivare che a una coscienza assai poco chiara di questo lavoro dell’Io sul corpo fisico.

Anche i pacifici induisti non scherzano in fatto di fanatismo


Fonte: Asia News

Una folla inferocita di circa 100 persone ha devastato e vandalizzato la chiesa della Madonna di Fatima a Godamakunta, nel villaggio di Keesara (nella diocesi di Hyderabad). Gli assalitori hanno distrutto il crocifisso e infranto la statua della Vergine. L’ennesimo episodio di intolleranza verso la minoranza cristiana è avvenuto ieri intorno alle 9.30 di mattina (ora locale). La chiesa era stata consacrata lo scorso 13 maggio da mons. Thumma Bala, l’arcivescovo, nel giorno in cui la Chiesa universale ha festeggiato il centenario delle apparizioni di Fatima. Ad AsiaNews mons. Bala afferma con dolore: “Questo atto di dissacrazione, vandalismo e la distruzione delle statue ferisce in modo profondo i sentimenti religiosi della comunità cattolica. Siamo molto addolorati”.

Resistere all’attuale sistema criminale per non morire




"O fai di tutto per vivere, o fai di tutto per morire (dal film Le ali della libertà). Ieri ho saputo del suicidio di un conoscente e ho avuto tanti incubi notturni che filtravano il malessere di questa notizia, dove ciò che mi ferisce è una società che non si accorge di mancare completamente di amore ed empatia verso il prossimo, agevolando questi fatti drammatici. Una società che ci toglie economicamente, che ci obbliga a convivenze non desiderate che compromettono i nostri stessi stili di vita, non abbiamo più sicurezza dei nostri risparmi, delle vaccinazioni per i nostri bimbi, inquinamenti assassini per favorire il business, viviamo in un incubo di contraddizioni, dove non siamo tutelati, ma siamo solo schiavi lavoratori che devono mantenere questo sistema marcio. Sarebbe così facile vivere, se vi fosse il rispetto della persona, dell'ambiente, delle regole, della giustizia! Purtroppo chi, come me, persegue questa strada di integrità morale, oggi si sente solo, vive male, perché intuisce il degrado e la giungla, con tutti i suoi pericoli celati. Difficile difendersi di questi tempi, tutti sempre allertati al prossimo sopruso che ci toglierà un altro po’ di libertà e di fiducia nella vita. Svegliamoci o facciamo di tutto per vivere! O ci tocca morire e anche malamente! Non diamogli questa soddisfazione, amici che la pensate come me!

C’è del marcio in quella marcia



Che fossero davvero 100 mila o meno poco importa, a sfilare a Milano a favore dell’immigrazione (di ogni tipo di immigrazione) e contro i razzisti (cioè tutti coloro che non vogliono l’immigrazione che sta sommergendo Italia ed Europa) c’erano tutti ma proprio tutti, quelli che grazie agli immigrati illegali provenienti dalla Libia gonfiano i propri fatturati al ritmo di 4/5 miliardi di euro anni. Soldi nostri e in piccola parte dei contribuenti europei. Cooperative, associazioni enti cattolici e di sinistra che si spartiscono il grosso della torta stanziata per l’accoglienza di immigrati illegali giunti in Italia pagando criminali. Non potevano mancare nell’allegro corteo le organizzazioni che rappresentano le comunità di immigrati, certo preoccupate quanto le associazioni di cui sopra che un giorno l’Italia possa riprendere in mano la sua sovranità ricominciando a controllare le frontiere bloccando i flussi dalla Libia o riassumendo il controllo del territorio nazionale procedendo a rapide e massicce espulsioni dei clandestini.


lunedì 22 maggio 2017

Le città italiane stanno ripiombando nel Medioevo




Dalla stazione di Milano Centrale sono partita ed arrivata un'infinità di volte, talvolta la sera tardi, stanca morta al rientro da un viaggio di lavoro, marciando per i gradini per raggiungere la metropolitana, trascinando un trolley, cercando di essere invisibile, contando i minuti che mi separavano dal rientro a casa sana e salva. Tutti rivendicano diritti ai quali dovrebbero corrispondere altrettanti doveri. I cittadini già provati dalle difficoltà quotidiane, hanno il diritto di sentirsi al sicuro, senza essere impauriti, molestati, circuiti, aggrediti, derubati o devono pure sentirsi insultare da chi, ansioso di mostrarsi buono, vive nel suo mondo di privilegi e carica i problemi sulle spalle dei cittadini che si permettono di rivendicare il diritto di viaggiare e marciare al lavoro in sicurezza?

Qualcuno si è accorto che gli animali portano voti



In principio era Dudù, il cane di casa; l'ultima uscita sul tema, invece, è stata sull'agnellino, per la 'campagna' di Pasqua. E ora gli animali diventano da passione privata affare politico. "Un sondaggio su un campione di 2mila persone indica che se alle prossime elezioni si presentasse un movimento per la difesa dei diritti degli animali e dell'ambiente avrebbe il 20%". Silvio Berlusconi partecipa a Milano alla presentazione del nuovo partito in vista delle elezioni di cui è socio fondatore insieme alla paladina degli animali Michela Brambilla, già al governo con l'ex Cavaliere, ministro del Turismo e sottosegretario. Obiettivo: intercettare 7,5 milioni di famiglie, "quelle che - spiega - hanno un animale da affezione in casa, e sono la metà delle famiglie italiane".

Gentiloni sta sovraccaricando la pazienza degli italiani


Fonte: Leggo


Ottocentomila bambini e ragazzi potrebbero non essere in regola in vista dell'inizio del nuovo anno scolastico. Il decreto approvato venerdì impone l'obbligo di vaccinazione per l'iscrizione a scuola e le Asl potrebbero essere sommerse da moltissimi casi da gestire. Secondo una stima de "La Repubblica", i bambini "scoperti" alla scuola materna sarebbero 204.274, quelli alle elementari 287.622, quelli alle medie 178.882 e quelli alle superiori 146.058. Il totale è di 816.836 bambini, che per tornare sui banchi devono fare i vaccini. Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, assicura che l'introduzione sarà graduale in modo da non sovraccaricare gli istituti sanitari. Le scuole avranno il compito di segnalare casi sospetti alle Asl. Le famiglie saranno invitate a provvedere e in caso di rifiuto partirà la sanzione (da 500 a 7.500 euro) ed eventualmente anche la segnalazione al Tribunale dei minori.

Gesù e la lancia infuocata che penetra le carni


Namastè, gentili e attenti lettori, questo straordinario e originale post, arrivato sempre per "caso", lo dedico in particolare a Roberto e a tutti gli scettici come lui che non credono che Gesù sia esistito veramente, lo faccio non per "convertire" qualcuno, bensì per stimolare un confronto, anzi un dialogo costruttivo, possibilmente privo di giudizi e pregiudizi di tipo personale. Vedi altri post!
BUONA VITA - SDEI/SERGIO


Il testo e stato scritto da Peppe Pulton, noto contattista sardo, che fin dalla tenera età riceve visite interplanetarie, dalle quali apprende notizie segrete. Ha instaurato un rapporto di amore e di condivisione con i pleiadiani, i quali sovente lo riempiono di conoscenza e calore.

De Lorenzin redivivo



Gli Arconti si prendono beffe di noi comuni mortali. Pensano che la gente abbia memoria corta e infatti per le nuove generazioni è così, ma noi eravamo vivi, forse, e coscienti, alla fine degli anni Novanta, quando un ministro della sanità finì in prigione per corruzione. E ce ne ricordiamo. Ah, dove sono finiti i magistrati di una volta?! Se tanto mi dà tanto, chi ci garantisce che la ministra Beatrice Lorenzin non abbia ricevuto una tangente simile a quella presa da De Lorenzi? Non dobbiamo fare nemmeno la fatica di immaginarlo, di ipotizzarlo, perché è stato Il Sole 24 Ore a scriverlo pubblicamente: la GlaxoSmithKline ha intenzione di investire un miliardo di euro in Italia, per diffondere i suoi vaccini. E allora, come la mettiamo? De Lorenzi in prigione e Lorenzin sugli altari?

domenica 21 maggio 2017

Qualcosa di miracoloso


Fonte: Speed24 News

Il risveglio dopo la morte è possibile? Alcuni casi avvenuti in passato ci dicono di sì. Può succedere dopo poche ore, al massimo dopo qualche giorno, ma mai nessuno aveva superato il limite dei 3 mesi. Questo è il periodo di tempo trascorso da un uomo nella sua bara, ben 94 giorni passati in un totale stato di morte cerebrale, con la cessazione totale di ogni attività vitale e l’inizio del processo di decomposizione. Detta così sembrerebbe una delle tante bufale presenti in rete, eppure le foto non mentono, così come le dichiarazioni di importanti e autorevoli medici internazionali che, venendo a sapere dell’accaduto, si sono precipitati a Lima, in Perù, per analizzare le condizioni di salute dell’uomo (Alejandro Tanatos, 54 anni) e per capire come sia potuto risorgere. Perché di resurrezione stiamo parlando, non di un semplice caso di morte apparente.


L'eccezione che conferma la regola



In un certo senso è una buona notizia. Il 5 maggio due funzionari nigeriani incaricati di assistere le popolazioni colpite da carestia nel nord est del loro paese sono stati condannati a due anni di prigione per aver venduto del cibo donato dalla cooperazione internazionale, invece di distribuirlo alle famiglie in difficoltà. Al momento dell’arresto avevano già sottratto dai magazzini 300 sacchi di riso. Il direttore del Comitato di emergenza dell’Onu per i disastri, Saleh Saeed, il 15 marzo aveva avvisato che cose del genere sarebbero potute capitare: tuttavia, aveva detto, la situazione in Nigeria, Yemen, Somalia e Sudan del Sud (i quattro stati che all’inizio di marzo hanno dichiarato lo stato di carestia) è talmente grave che non importa se, come al solito, una parte dei fondi andranno perduti, verranno dirottati dai governi e finiranno nelle mani di gruppi armati. La buona notizia, allora, è che una volta tanto, finalmente, persone che si sono appropriate di generi di prima necessità destinati a salvare la vita a gente che muore di fame sono state arrestate e condannate. In Nigeria è la prima volta che succede. C’è di più. Sempre in Nigeria in questi giorni sono in corso indagini su come vengono gestiti gli aiuti d’emergenza per far fronte alla crisi umanitaria nel nord est. L’inchiesta si è da poco estesa ai vertici della Nia, l’Agenzia investigativa nazionale, in seguito al ritrovamento di oltre 43 milioni di dollari in contanti in un appartamento usato dall’agenzia. Il presidente Muhammad Buhari ha ordinato la sospensione del direttore della Nia, Ayo Oke, il 19 aprile e di un suo stretto collaboratore, David Babachir Lawal, il 3 maggio.


E' nato in Italia ma non è riuscito ad integrarsi




Lui è Ismail Tommaso Hosni, l'accoltellatore della stazione di Milano. Dai tratti somatici tipicamente svedesi e il nome di origini probabilmente irlandesi si era stranamente convertito all'Islam ed era diventato simpatizzante dell'Isis. Alla stazione di polizia si è giustificato dicendo di sentirsi solo. Il Prefetto e il Sindaco lanciano l'allarme: Attenzione ai single!

venerdì 19 maggio 2017

La guerra di Sergio


La Tigre in gabbia: Nell'articolo originale una frase era segnata in grassetto: "Non ti atteggiare da quello che ci ha capito qualcosa. Lo sappiamo tutti che non sai niente! Sii quel niente!" Capito SDEI?


Veg Anna: Tempo fa fui estasiata da un detto di Lao Tzu, che non suonava proprio così, ma che ho tradotto e spiegato prima a me stessa per farlo comprendere anche agli altri, che ebbero da ridire su quello normalmente tradotto. Il detto è: il saggio non compete, perché rifiuta la competizione. Perché mi dovrei incaponire ad essere un'architetta se invece riesco bene nella coltivazione delle piante? Ognuno all'arte sua. Collaborazione, non competizione. Insieme all'Ateismo ed al Veganesimo debella la maggior pare del male. Altro che rivoluzioni armate che sono sempre durate da natale a santo stefano, da pasqua a pasquetta. Ogni essere vivente è unico ed irripetibile. Lo dico sempre anche ai miei Gatti, che in tema di competizione sono troppo umani, troppo umani, Sorella Natura Bella e Cannibale [in luogo di “oh mon dieu”], ma Reale.

Anonimo: Veg Anna è un boot automatico:

http://www.repubblica.it/tecnologia/social-network/2016/07/29/news/fenomeno_fake_l_invasione_degli_utenti_falsi_dalla_politica_social_al_dating_online-145032463/

Il vento è favorevole per i gay in politica




Testo di Dario Tinnirello


Massimo Milani - Candidato Sinistra Comune a Palermo. Con lo slogan "Casa, pace, pane e rose. Siamo tutte favolose". Favolosa non mi sembri e il mio voto non lo prendi.  

Avvoltoi ministeriali che si contendono le ossa da spolpare



Una settimana fa si era consumato il primo scontro, ma il tema vaccini fa ancora discutere all’interno del governo due ministri. Un primo accordo sul principio dell’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola è stato raggiunto, ma lo scontro più aspro si sta consumando sulle fasce d’età da includere. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, vuole infatti che i vaccini siano obbligatori per l’iscrizione ai nidi, alle materne ed alle scuole elementari, ovvero per la fascia 0-10 anni. Di avviso contrario la titolare dell’Istruzione Valeria Fedeli, per la quale l’obbligatorietà dovrebbe riguardare solo la fascia 0-6 anni, ovvero i nidi e le materne. Proprio su questo nodo cruciale relativo al decreto voluto dalla Lorenzin, i tecnici dei ministeri e della Presidenza del Consiglio hanno discusso nella riunione preparatoria al Consiglio dei ministri di domani. Ma la ‘quadra’ non è stata raggiunta e, dunque, a sciogliere il ‘nodo’ sarà venerdì proprio il Cdm, dove il provvedimento approderà come già annunciato dal premier Paolo Gentiloni. Una questione non da poco, e fondamentale per Lorenzin che, a sostegno della necessità di estendere l’obbligo fino ai 10 anni, si rifà alle avvertenze del mondo scientifico, secondo cui il calo delle coperture vaccinali nel nostro Paese è “drammatico” e per salvaguardare la salute pubblica, l’unica modalità efficace sarebbe appunto l’estensione dell’obbligo.

E’ in atto un’offensiva mondiale contro i vegani


Fonte: Leggo

Uccidono il loro bambino dandogli solo latte vegetale. Dopo tre anni dalla morte del piccolo di sette mesi, la coppia belga di vegetariani convinti, proprietari di un negozio biologico, rischia fino a 18 anni di carcere. L'accusa è di aver nutrito il figlio per diversi mesi con latte vegetale, prima che il piccolo morisse per malnutrizione cronica e disidratazione. Un comportamento che, secondo la procura, rivela un «rifiuto deliberato di alimentazione». «Ho dovuto interrompere l'allattamento dopo tre mesi non avevo latte sufficiente», ha raccontato la madre, citata dal sito “7 su 7”. 

Il cambiamento dei circhi che tanto auspichiamo



PADOVA - Ha letteralmente piantato le tende al parco Raciti al Brentella il MagdaClan Circo che proporrà i suoi spettacoli da domani fino al 4 giugno. Un circo contemporaneo, senza animali, costruito intorno alle capacità fisiche e acrobatiche dei protagonisti, ma anche a una drammaturgia che mischia l'arte dei saltimbanco con il teatro e la danza, costruendo un vero e proprio racconto con i diversi numeri proposti. «Siamo noi stessi artisti a creare le storie e i mondi che portiamo in scena - racconta Davide De Bardi, ventinovenne padovano, presidente della compagnia - È la parte più creativa e affascinante». Un modello di circo che ha nel canadese Cirque du soleil uno degli esempi più noti e che è sempre più diffuso. «Nel circo tradizionale hanno trovato spazio gli animali esotici perché come i freak, i fenomeni da baraccone, la gente non aveva occasione di vederli. All'origine del circo c'è però l'uomo».


giovedì 18 maggio 2017

Il governo italiano sta commettendo alto tradimento


Testo di Stefano Burini

Amici, il governo ha deciso di attuare il blocco navale per tutta la durata del G7, allo scopo di proteggere i potenti della terra dall'ingresso nel nostro territorio di migliaia di soggetti privi di documenti, incontrollabili, che entrano in Italia contro la legge e pertanto costituiscono un pericolo oggettivo. Per proteggere i potenti il blocco navale si attua in un'ora. Per proteggere i potenti siamo uno Stato sovrano che non permette l'immigrazione illegale. E per proteggere il popolo? Per proteggere il popolo dalle molestie stradali, dai quartieri-ghetto, dal degrado, dalla delinquenza, dalla mortificazione della sua identità, della sua libertà di vivere sicuro negli spazi che s’è conquistato in secoli di guerre e morti? Per proteggere il popolo no, amici. Al popolo non è concesso rivendicare sovranità, chiedere legalità, giustizia, benessere, pace sul proprio territorio.
Al popolo si dice che la sovranità non esiste, che invocarla è nazionalismo, che gli italiani non hanno più diritti su Roma, Torino e Napoli di quanti ne abbiano africani, arabi o chiunque altro, che pretendere d'avere un territorio tutto per sé è egoismo, è razzismo.

Il grado di civiltà degli invasori è inferiore al nostro



Che che se ne dica, e qualunque possa essere il fine ultimo volto a giustificare un'immigrazione come quella che stiamo subendo in Italia, tutti condannano, ma nessuno vuole muovere un dito per porre rimedio, pur sapendo che le conseguenze saranno disastrose per l'Europa. È luogo comune dedurre e ritenere necessarie le porte aperte a chicchessia, senza alcuna necessità di protezione o impedimento di accesso. Se noi riteniamo il nostro paese il punto di riferimento dove si deve svolgere la nostra vita e dove con i nostri vicini dobbiamo dividere i nostri sentimenti, non mi pare che ci possa essere una coesistenza facile con gente sconosciuta, con grado di civiltà di gran lunga inferiore a quello che noi abbiamo avuto la fortuna di conseguire, con il sacrificio dei nostri antenati.