mercoledì 27 febbraio 2013

Risultati elettorali



Testo di Fabrizio Belloni 



Quello che mi piace è poter guardare i risultati con il distacco di chi non si sente intimamente legato a nessuno degli schieramenti, o dei partiti presenti nel circo elettorale. Occhio disincantato. Dunque. Uno ha vinto, unico. Uno ha pareggiato in trasferta. Tutti gli altri hanno perso.
Sarà interessante innanzi tutto contare quanti, tra astenuti, voti cosiddetti “di protesta” (che poi di protesta non sono: sono antisistema), schede bianche, schede nulle ci siano in totale. A questi bisognerà aggiungere anche quelli che si sono rifiutati di votare e lo hanno fatto mettere a verbale. Una cosa è certa, facendo i conti della serva: 75% alla grande di votanti; meno i cosiddetti antisistema che sono il 25%; meno le schede bianche , le nulle ecc. ecc. si arriva a meno del 50%. Un italiano su due, in un periodo di crisi, ha voltato le spalle al Patto Sociale. Repubblica di Weimar. Con quello che ne seguì.
Un’altra considerazione: nel festival dell’astensionismo e del rifiuto, i votanti per le “regionali” sono un po’ di più di quelli che hanno votato per il governo centrale. Indicativo. Non è ancora il rifiuto totale del sistema (anche se ci stiamo avvicinando a rapidi passi), ma è la nausea del potere romano. Inizio della fine, C.V.D.
E veniamo prima di tutto agli sconfitti.

Brilla Bersani, fra i perdenti. Già dopo gli exit pool sembrava di sentire il rumore del lambrusco rosso frizzante stappato. Convinto di vincere, con la faccia fintamente seria ed umile, è andato però via via incupendosi, conscio dei sondaggi (quelli veri, non quelli dati dai giornali-linguetta). Sarà incaricato di formare il governo, cosa che farà per libido di potere. Non capisce. Ma già all’interno del partito trinariciuto è cominciata la resa dei conti. Finirà come Prodi, notoriamente fatto fuori dai suoi. E Renzi sta affilando denti, zanne, e coltelli, pronto a prendere quel posto di guida che, se lo avesse avuto prima avrebbe mantenuto quel 40% di cui i linguettuti giornalisti gratificavano il PD. Delusione talmente palpabile da far dire ad uno sprovveduto PD che “così bisogna andare a nuove elezioni”. Grecia incombente.
Il flop più elegante e fragoroso è stato quello di Mario varesotto Monti. Ricordo un detto che girava a Milano, dipinto sui gabinetti pubblici: “Si credette un Cesare e non fu che un Vespasiano”. L’arroganza non paga. La spocchia non paga. L’asservimento a poteri forti (Goldman Sachs) non paga. Ha creduto che la Politica si possa gestire solo con l’Economia. Non è vero. E non è doppiamente vero se l’Economia imposta è aberrante, compulsiva, non diretta al bene del Popolo, ma solo ossequiente a voleri extra nazionali, a principi sbagliati, a mancanza di buon senso comune.
Altro sconfitto è il grazioso Vendola. Pensava di aggregare solo con frasi rimasticate la vecchia base comunista, senza rendersi conto che oggi i proletari ragionano come proprietari di casa (magari col mutuo), proprietari di un’automobile, e desiderosi di farsi almeno una settimana in una pensioncina al mare. Non so perché ma mi ricorda una vecchia settantenne che veste ancora con la minigonna. Patetico.
Maroni è la reclame dell’ego. Progetti? Ma per favore! Vuole solo sedersi sulla poltrona di Formigoni, e dire “il padrone sono me”. Ricordate la secessione? La Devolution? Il federalismo fiscale? Cosa è riuscita a concludere la Lega?  Nulla? Risposta esatta. Tempo tre anni e la Lombardia a guida leghista farà la fine del Lazio. Guardia di Finanza allertata. Da tempo. I voti erano il 10% ed ora sono circa il 4%. Bravi! Così si vince!
Ingoia. E’ comiciato male, è durato poco ed è finito nel nulla. Non meriterebbe neppure di essere ignorato. E poi, absit injuria verbis, ha l’aspetto del menagramo. Torni in Guatemala, ove clima, mare e fanciulle sono accattivanti, anche per uno come lui.
Giannino. Pensava di essere al cabaret, con Cochi e Renato o Ale e Franz. E’ scivolato su una stupida manifestazione di megalomania. Annullato.
Saporì. Il nulla politico, condito da snobismo di casta. In altri tempi lo si sarebbe definito un radical chic. Inutile e credibile come un quadro astratto. Pussa via. Sciò.
Pannella: povero vecchio illuso e romantico. Non può fare neppure più il buffone di corte. Senilità politica e non solo.
Fini, Casini…. Chi erano? Chi se ne ricorda?
E veniamo a chi ha pareggiato, pur giocando in trasferta.
Berlusconi. La cosa che mi piace del Silvio è che sia il padrone del Milan (Bilan). Ed io sono un Interista per grazia di dio, tifoso, non oggettivo, e non ammetto contradditori. Un tanto per far capire come la penso sul Cainano (non è un errore di battitura).
Però devo dargli atto che il PdL partiva da un 12/15% quando annunciò il passo indietro; con una campagna elettorale degna di un mercante di Honk Kong che cerca di vendervi un vero Ming, promettendo questo mondo e quell’altro, ha avuto il merito di convogliare su di sé (Alfano è un desaparecido) il timore degli Italiani timorosi del cambiamento, gli Italiani adagiati sul quieto vivere, gli Italiani che hanno ancora buchi da usare sulla cintura. Ora però Berlusconi stupido non è: come sa usare il linguaggio mediatico, così come obbiettivo aveva quello di raggiungere l’ingovernabilità. Per poi a breve ripresentarsi come l’unto, come colui che cammina sulle acque e poter dire: “io sono il salvatore”. Obbiettivo raggiunto, bisogna dargliene atto.
E veniamo all’unico vincitore: Grillo. Aveva capito che la gente comincia a capire. Non è poco. In più il suo “non aver programmi” (come dicevano gli impauriti concorrenti) era ed è una balla nucleare. E, badate bene, non è il programma scritto che conta. Su quello si può discutere, anche se molte delle cose che dicono i 5 stelle non si inquadrano nei voleri della casta. Ma quello che la gente ha capito è il cambiamento del Patto Sociale che informa il progetto del Ligure: più essere umano, meno consumismo. E buon senso. Inaccettabile per una società che sta morendo rotolandosi negli spasmi di un mondo avvinghiato solo al vitello d’oro.
Ora Grillo ha un compito importante: tenere il gruppo unito ed evitare che si romanizzi. Altrimenti rischia l’implosione.
Occhio a nuove elezioni. Per la casta sarebbe meglio una pistolettata alla tempia.
Occhio alle “grandi coalizioni”: farebbero schizzare Grillo al 40/50%.
E allora?
Questa è la democrazia gente. Godetevela.
Io rido.
Fabrizio Belloni

13 commenti:

  1. @FABRIZIO,

    una simpatica piacevole & condivisibile per Me ANALISI POLITICA;

    da "stagionato" GRILLINO anzi ormai vista l' età & il peso GRILLONE mi compiaccio che tanti CITTADINI finalmente abbiano aperto gli OCCHI & ORECCHIE,

    ora come dici Tu più che mai bisogna TENERE alta
    la tensione ETICA/SOCIALE ed evitare di diventare preda delle subdole SIRENE "romane",

    il nostro attuale PARLAMENTO è come una palude che con i suoi miasmi INQUINA anche i PURI & DURI(vedi la LEGA),

    quando addirittura NON li inghiotte & uccide nei loro più NOBILI propositi di una SANA governabilità COLLETTIVA !!!

    MANDI
    da
    SDEI/Sergio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie "grillone" SDEI.
      Ti aspetto a Cervignano, domenica, se non piove.

      Ciao

      Elimina
  2. Certo che ha vinto Grillo...

    Ma non è affatto chiaro una cosa... che il popolo ha perso di nuovo...
    Continuare ad essere allevati come bambini e illusi dai nuovi imbonitori che il sistema ci propone, fa si che non ci svegliamo mai dalla matrix...

    Ai cari e in buonissima fede "Grillini" consiglio di capire bene come funziona il sistema e i giochi di potere al parlamento; consiglio di capire come funzionano i servizi segreti e le massonerie, e come la piramide del potere gestisca massmedia e rivoluzioni tramite la disinformazione...

    E' ora di prendere coscienza e tenerci la nostra E N E R G I A ognuno nel suo piccolo e smetterla di delegarla ad altri, continuando ad Alimentare il sistema...

    Continuiamo a giocare con le regole che il sistema ci da per continuare ad alimentarsi... Non vi siete ancora accorti di questo?!?

    Consiglio a tutti di leggersi gli articoli del giornalista d'inchiesta Gianni Lannes, con mente aperta e senza far si che il proprio EGO si senta toccato se si è votato scusatemi se vi sentite offesi, ma lo dico, INGENUAMENTE il Beppe Popolare, che di popolare ha veramente poco:

    HA VINTO L'INGOVERNABILITA' P R O G R A M M A T A... di Gianni Lannes


    U.S.A. Grillo per l'Italia! di Gianni Lannes

    PER CHI HA VOTATO LA MAFIA? di Gianni Lannes

    LE MENZOGNE DEL CANDIDATO GRILLO...


    e per ultimo ma non da ultimo consiglio di comprendere meglio di come funziona il SiXtema, che chi va a votare continua tuttora ad alimentare, grazie alle riflessioni scritte in questo suo articolo dall'Avv. Paolo Franceschetti:

    Due priccoli appunti sullo scenario politico che verrà; cosa cambierà? di Paolo Franceschetti




    RispondiElimina
    Risposte
    1. Molto....corposo, questo tuo intervento.

      Ora mi scarico gli articoli di Lannes e me li gusto con calma.

      Un saluto.

      Elimina
  3. ma come 'azz fai a gustarti gli articoli di lannes?
    Quello è peggio di ross e zrt messi assieme a corrado pinna...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, lo so, Angelo.
      Per te non c'è limite al peggio.
      Porta pazienza!

      Elimina
  4. Io ho votato M5S e comunque vada non potevo fare altro, o di meglio. Ora che son passate le elezioni, Roberto, volevo dirti che Grillo anni fa (almeno 10) è stato per più giorni a casa di Hans Ruesh, per informarsi sulla vivisezione, me lo disse, piuttosto piacevolmente meravigliata, un'amica animalista che al tempo collaborava con Ruesh. Inoltre, ti allego questo post di Grillo del 31/01/2006 molto significativo sull'argomento e in tempi politicamente non sospetti.
    http://www.beppegrillo.it/2006/01/la_vivisezione.html

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Alessandra eccoti qualche rassicurazione in merito al canile di Ventimiglia: http://www.sanremonews.it/2013/02/27/leggi-notizia/argomenti/cronaca/articolo/ventimiglia-il-commissario-pasquale-aversa-risponde-alle-molte-mail-arrivate-sul-canile-di-peglia.html#.US6SnzBrhUo

      Elimina
    2. Il post di Grillo che hai allegato, e per il quale ti ringrazio, è probabilmente lo stesso a cui faceva riferimento Franca Menegon, da me incontrata recentemente a una fiaccolata contro Harlan.

      E' una veterana come me; la conosco da anni e insieme a suo marito abbiamo fatto parte dei Verdi negli anni Ottanta, credendo che così saremmo stati utili per gli animali oppressi.

      La differenza è che io ho aperto gli occhi sui meccanismi del Sistema, sempre uguali nella sostanza e sempre diversi nell'apparenza, mentre lei, votando Grillo per gli stessi tuoi motivi, continua a farsi prendere in giro e ad illudersi che qualcosa di buono possa venire per gli animali dal sistema democratico, cioè dal basso.

      Sfugge, a te, a Franca Menegon e a tanti bravi animalisti, che nelle alte sfere non concederanno mai la fine dello sfruttamento animale a meno che ciò non convenga loro e che dal basso, dal popolo, non verrà mai niente di buono.

      Franca, su Facebook, diceva: "Ora che abbiamo votato per i candidati M5S gli staremo con il nostro fiato profumato sul collo".


      "Fiato profumato sul collo"! Ti rendi conto?!

      Ai due eletti 5 Stelle del Friuli V.G non frega una mazza degli animali, esattamente come all'ultimo dei democristiani o dei leghisti.

      Altro che fiato sul collo!

      (spero che Franca non legga queste mie parole)

      Elimina
    3. Le ho lette soltanto ora, e mi dispiacciono. Al di là che non riesco a contestualizzare la frase che tu riporti, caro Freeanimals, rilevo che spesso chi si pone al di sopra di ogni giudizio di merito scivola poi in una critica denigratoria e qualunquista degna dei partiti che fino ad oggi hanno fatto il cattivo tempo e la cattiva politica. E' un atteggiamento utile a mantenere lo ' status quo '. Per onestà intellettuale e per amore di verità bisogna riconoscere che l'unico leader politico che si è dichiaratamente schierato contro la vivisezione e contro il business vergognoso delle multinazionali chimico-farmaceutiche è Il signor Beppe Grillo... e che il M5S ha abbracciato (a parte l'infame Fattori) questa sua posizione. Non sono una che si fa illudere caro freeanimals, ma credo che a questo mondo ci siano anche uomini di coscienza e di buona intelligenza che vorrebbero veramente una politica etica: uno di loro è Grillo e, che ti piaccia o no, gli attesto la mia fiducia.

      Elimina
  5. Grazie Wasp, ma come fai a vedere il mio post sul canile di Ventimiglia? io non lo vedo pubblicato, credevo fosse andato perso! comunque questo commissario non mi piace neanche un pò...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ale, ti devo ricordare che io sono "l'agente Wasp"? Anche se a sentire lo straccò, dopo la sua identificazione sarei finito nel bidone della "rumenta", sono ancora in servizio attivo e mantengo i canali segreti per controllare voi "unti dal Signore". :)
      A parte gli scherzi, ho ricevuto il messaggio via e-mail essendo iscritto tramite casellina in blu qui sotto.

      Elimina