sabato 29 novembre 2014

Emuli somali di Arancia Meccanica

 

Una banda di sfruttatori di donne composta da musulmani somali è stata smantellata a Bristol e 13 uomini sono stati condannati per reati sessuali nei confronti di 31 ragazze adolescenti.  I 13 malviventi hanno usato e abusato delle loro vittime, approfittando della loro fiducia. Il tribunale di Bristol, contando anche alcuni reati di droga, ha applicato pene detentive per un totale di più di 75 anni. Le vittime più giovani sono state solo 13 e sono state trasportate in giro per la città e costrette a commettere atti sessuali degradanti ed emotivamente dannosi per la loro psiche. 


Alcuni dei colpevoli più persuasivi hanno raccontato bugie sulla loro "cultura" e sulle "tradizioni", nel tentativo di convincere le ragazze a prestarsi per gli abusi. Col tempo, le vittime hanno ceduto alle richieste perché, per loro, era diventata la norma. In un contesto di degrado e scarsa educazione, vivendo in case occupate, alcune delle ragazze hanno detto di essere in rapporti d'amore con i loro carnefici, pensando che fossero solo tossicodipendenti. Quest'anno, due processi si sono tenuti presso la corte della Corona di Bristol, nell’ambito di una vasta indagine della polizia chiamata Operazione Brooke.  Il procuratore Anna Vigars ha detto alla giuria durante il dibattito in aula: "Si tratta di imputati cinici che abusavano delle ragazze per soddisfare i propri istinti ogni volta che ne avevano voglia e lo facevano così spesso che, senza dubbio, le ragazze hanno cominciato a considerarlo una cosa normale. Ci sono stati anche, negli imputati, casi di esibizionismo, che si attuavano facendo sesso di fronte ad altre persone del gruppo". In ultima analisi, gli inganni degli imputati e i vani tentativi di difendersi sono crollati, il loro comportamento scioccante che stavano conducendo è stato alla fine scoperto, con grande shock e tristezza delle loro famiglie, che li hanno sostenuti dalla tribuna del pubblico per tutto il secondo processo.

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