domenica 28 agosto 2016

Scosse sismiche che fanno impazzire animali già stressati


Fonte: Tuscia Web

Viterbo – L’altra faccia del sisma.
Il terremoto ad Amatrice e dintorni non è stato solo morte e devastazione. Per molti allevatori della Tuscia potrebbe significare dissesto finanziario. Dopo le scosse di ieri notte sarebbero almeno una decina gli allevamenti industriali viterbesi colpiti da una moria di galline. “Le stime sono ancora provvisorie, ma penso che si potrà arrivare a contare all’incirca diecimila capi morti – spiega la dottoressa Antonella Troise, del coordinamento allevamenti avicoli del servizio veterinario della asl -. Il tasso di mortalità è attualmente pari al 5 per cento circa del totale degli animali. Un fatto piuttosto strano perché le galline generalmente la notte dormono e restano immobili. Le scosse devono aver spaventato gli animali, al punto da farli ammassare l’uno sull’altro, causando la morte per asfissia delle galline rimaste sotto”. 



Un disastro, secondo il presidente di Coldiretti Viterbo Mauro Pacifici. “Segnalazioni ci sono arrivate da Viterbo, Tuscania, Montefiascone – dice -. La zona dell’Ombrone sarebbe la più colpita, anche se avremo un quadro ancora più chiaro forse solo nei prossimi giorni. I danni variano a seconda delle singole aziende. Per alcune si parla di qualche centinaio di galline morte, in altri casi si arriva perfino a migliaia di capi. In un singolo caso, di un allevamento a Grotte Santo Stefano sono stati contati 3mila animali morti. 1500 in un altro allevamento sulla strada Ombrone”. Gli allevatori si sono subito rivolti a Coldiretti per avere informazioni sui risarcimenti. “Il problema – spiega Pacifici – è che ci troviamo di fronte a un fatto completamente nuovo. Sono allevatore anch’io e in 13 anni mai avevo assistito a una moria di animali simile, dopo un terremoto. Non esiste un’assicurazione. Non sappiamo se e chi risarcirà. Resta il fatto che il danno economico per i nostri allevatori è stato ingente”.


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