venerdì 19 gennaio 2018

Marc Zuckerberg non avrai il mio scalpo!


Subdoli come sono, anche gli amministratori di Facebook, seguendo direttive governative, stanno giocando con me come il gatto col topo. Oggi doveva finire l’ennesimo mese di blocco e immediatamente hanno fatto partire un altro mese di….punizione. Ciò mi preclude la possibilità non solo di fare divulgazione, cioè di far sentire il mio pensiero libero, ma anche di comunicare con mia moglie malgascia e altre persone distanti. Il pretesto che stavolta hanno usato per censurarmi è un post che non ricordo proprio di aver pubblicato, a firma di uno sconosciuto, che farciva con volgarità le sue invettive contro l’invasione dell’Italia da parte di orde africane. Di post di tal genere, anche miei, ne ho pubblicati tantissimi, ma non così beceri come quello che sono accusato di aver pubblicato. Ho il mio stile e, se ci sono troppi banali insulti, non li pubblico, evitando di fare copia e incolla. Poiché penso che Facebook mi abbia preso di mira, la storia si ripeterà e non sono disposto a farmi cuocere a fuoco lento. Meglio sarebbe se mi cancellassero l’account tutto d’un colpo. E morta lì! Ma, si sa, sono ebrei, subdoli e vigliacchi, senza alcun senso dell’onore, perfettamente rappresentati dalla classe politica che ci governa e, temo, anche da quella a venire. I continui blocchi stanno cominciando a scocciarmi. Indi per cui, ho provato ad informarmi su quella piattaforma russa chiamata Kontakte, ma per ora ho deciso di soprassedere. So che molti italiani di Destra, cacciati da Facebook, vi approdano. E questo mi fa venire in mente la canzone degli anarchici cacciati senza colpa da Lugano. Per ora, da oggi, mi sono iscritto su Twitter, ma non sapendo ancora bene come funzioni, chiedo ai gentili lettori che m’illuminino e che comunichino con me tramite tale mezzo, se lo desiderano. Il mio indirizzo Twitter è:

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