giovedì 10 maggio 2018

La Perfida Albione s’insinua nella nostra bella lingua


Fulvio Grimaldi: L’élite mondialista dominante vuole distruggere il linguaggio, le sue articolazioni, la sua complessità. Lo fa contaminandolo con espressioni straniere, perlopiù inglesi, perlopiù incomprese perché scisse dal contesto sintattico, ma soprattutto con la riduzione della comunicazione alla più elementare semplificazione. Più semplice ed elementare è il linguaggio, più semplice ed elementare, e dunque inerme e manipolabile, è il pensiero.


Giovanni Totaro: Sono totalmente d'accordo. Ma questo processo, in sordina, ha origini da un 20ennio. Spesso, trovavo annunci di ricerca di quello che un tempo era semplicemente : "uomo prodotto", poi trasformato in "product manager", oppure, interi annunci di ricerca di un rappresentante, totalmente in inglese. Ho combattuto fortemente ed aspramente questa odiosa pratica di sostituzione della nostra meravigliosa lingua, che non ha eguali al mondo, per completezza, suono ed eleganza. Potrei fare mille esempi con altre lingue, il nostro italiano non ha eguali. Combattiamo sempre, ribellandoci affinché, il nostro idioma non venga soppiantato da un'altra lingua. L'italiano è una lingua con una storia, un termine di paragone si può fare con i geroglifici, non con l'inglese.

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